Mi presento

Una persona a sua insaputa caparbia: volevo fare il Guarini, istituto tecnico per geometri, ma mio padre mi voleva o sarta o segretaria. Ho detto di no e per un anno sono stata ferma, poi mi sono diplomata al Guarini. Alcuni insegnanti e incontri speciali mi hanno spinto verso l’urbanistica, mi sono iscritta alla facoltà di architettura a Venezia, ma non ho retto alle difficoltà organizzative (sale piccole per le centinaia di studenti..), ma non ho mai smesso di leggere, studiare e frequentare seminari sui temi dello sviluppo e i cambiamenti delle città. Con Giurisprudenza ho ripreso l’obiettivo di formarmi nel campo del diritto urbanistico e discipline annesse. A questo fine ho dato diversi esami aggiuntivi. Raggiunto la Laurea (110). Ancora cocciutamente: dovevo trovare lo studio giusto per specializzarmi in diritto amministrativo; l’ho trovato: ho fatto pratica in uno studio di diritto amministrativo, specializzato in pianificazione urbanistica, programmazione, edilizia, appalti…. Poi uno studio tutto mio. A sorpresa a partire dal 2014 assessore all’urbanistica a Modena e per 10 lunghi e faticosi anni.

Ho sempre pensato che non volevo fare l’azzeccagarbugli, ma l’avvocato “dal volto umano”, per dare concretezza ai principi della nostra bella Costituzione. Ad ogni passo ho cercato di spiegarli ai miei interlocutori (ma prima di tutto a me stessa) e attuarli in ogni occasione di formazione o attività professionale.

Nel percorso un tratto comune: l’attrazione per le materie che affrontavano, da punti di vista diversi, la costruzione di comunità aperta, inclusiva e solidale, attuando i principio costituzionali: dalla progettazione dei luoghi alle politiche per sostenere i più deboli.

Incontri e scontri

Ciò che mi ha reso quella che sono